Percorso turistico e culturale in Polignano a Mare  
Polignano
 

.Biz

Home

Curiosità

Eventi

Il Mare

News

 
  San Vito  
 

Speciale

  Centro Storico

  San Vito

  Torre del Trullo

 
 
 
 
 

Località turistica nel Comune di Polignano a Mare, nella strada adiacente alla Badia, d'estate su bancarelle improvvisate, si possono gustare i  famosi ricci.

 
 
 
 

Porto Mariano

Piccolo porto in località San Vito, che deve il suo nome, al culto della Vergine Maria ( molto vivo nella nostra popolazione), e non come afferma il Sarnelli (Vescovo di Bisceglie dal 1692 al 1724), il quale in una sua opera "Specchio del clero secolare", attribuì il nome al ricordo di Caio Mario ( presunto edificatore della nostra città). Il porto un tempo molto trafficato da navi che trasportavano ogni sorta di mercanzia, tra cui il prezioso olio, prodotto in un frantoio vicino al porto. In seguito all'invasione degli Spagnoli, il porto fu insabbiato dai Veneziani.

 
 
 
 

Badia di San Vito

Si può definire il Santuario più importante dell'agro, che un tempo oscurava non solo i templi della nostra città, ma anche quelli dei paesi vicini. Questa importanza gli è dovuta, non solo per le linee architettoniche o per le sue pareti, che conservano esempi di arte e numerosi quadri, ma per le reliquie di San Vito, il ragazzo Santo che con i suoi prodigi e la fede dei nostri padri, attirò al suo culto gli abitanti delle vicine contrade.

 
 
 
 

La leggenda delle reliquie di San Vito

Florenza, una principessa che discendeva dalla stirpe dei Longobardi e dimorante a Salerno, mentre lei e suo fratello Berardo versavano in grave pericolo, sulle acque del fiume Sele, furono salvati dal Santo, che in sogno a Florenza, espresse il desiderio della traslazione delle Sue reliquie e quelle dei suoi educatori, Modesto e Crescenza al Porto Mariano. In seguito Berardo si ammalò gravemente e il Santo dando prova della sua potenza, lo guarì e sempre in sogno espresse nuovamente la volontà della traslazione. La principessa spiegò le vele della sua nave, e trovò il Porto Mariano, dove grazie a l'intercessione del pontefice Leone III, le reliquie furono traslate da Eboli al Porto Mariano. Qui animata da devota gratitudine,  la principessa fece edificare un santuario,

 

 
 
 

Torre guardiamarina